Iniziamo il nostro viaggio con un itinerario che si snoda tra i borghi umbri che circondano il Lago Trasimeno.

 

Il lago Trasimeno è il più esteso dell’Italia centrale e il quarto tra i laghi italiani. Andiamo alla scoperta del suo territorio attraverso le sue peculiarità: dagli antichi mestieri alle specialità gastronomiche, dalle attrazioni storiche alle bellezze naturali.

Ecco i borghi protagonisti del nostro viaggio immerso nella tradizione, nella storia e nel folclore:

  • Paciano: borgo da prendere in considerazione non soltanto per la sua struttura tipica medievale, ma soprattutto per la lavorazione della ceramica e della tessitura. Due tra i mestieri più antichi del territorio umbro, illustratici dalle due artigiane Solidea e Monica.
  • Castiglione del Lago: nella lista de “I Borghi più belli d’Italia”, è un paesino incantevole che affaccia sul lago ed è letteralmente palcoscenico di uno degli eventi culturali più importanti in Italia: la “Rassegna Internazionale del Folklore” che raduna gruppi di ballerini da tutto il mondo, anche dalla Russia.
  • Isola Maggiore: abitata da anziane signore che tramandano da generazioni una delle arti più antiche e più eleganti: il ricamo e il merletto originari dell’isola.
  • Tuoro sul Trasimeno: borgo famoso per la vicenda storica della battaglia tra Annibale e i Romani. Ogni anno un’ interessante rievocazione storica rende partecipi italiani e turisti da tutto il mondo di quella che fu una tra le più sanguinose disfatte dei romani.
  • Passignano: uno dei borghi più belli ed eleganti che sorge proprio sulle rive del Lago Trasimeno. Qui avrà luogo la nostra fermata gastronomica al frantoio per approfondire la produzione dell’olio d’oliva, l’oro del Trasimeno.
  • San Feliciano: borgo famoso per un altro dei mestieri più antichi, la pesca. La pesca-turismo promossa dai pescatori di San Feliciano permette ai turisti di sperimentare in prima persona questa attività. Per chi volesse passare direttamente alla degustazione, può seguire gli ottimi consigli dai cuochi del ristorante più rinomato del Trasimeno sui piatti tipici e sulla preparazione del pesce di lago.
  • San Savino: il più piccolo dei borghi, ma dominante su una collina si rispecchia sul lago e offre sempre dei tramonti spettacolari. Qui si può far visita all’unico artigiano rimasto in Italia che lavora la canna palustre, un posto ricco di storia, ma anche molto suggestivo, in quanto si trova sull’ Oasi del Trasimeno.

Leggenda di Agilla e Trasimeno

Il lago Trasimeno, secondo la leggenda, è riconducibile ad una storia d’amore ben nota a tutti sulle rive del lago.

Agilla, la ninfa del lago, si innamorò follemente del bellissimo principe Trasimeno, figlio del re etrusco Tirreno, con il suo canto suadente riuscì ad attirare il ragazzo proprio al centro del lago, nei pressi dell’Isola Polvese.

Qui sbocciò l’amore tra i due giovani che, con il consenso del re Tirreno, dapprima contrario alle nozze, si sposarono. Ma la loro felicità durò il tempo di un giorno: Trasimeno decise di fare un bagno nel lago e mentre Agilla lo guardava dalla riva, il giovane, improvvisamente, finì sott’acqua, senza riemergere.

La sposa disperata cominciò un’estenuante ricerca dell’amato, ispezionando in lungo e in largo ogni centimetro di quell’enorme lago fino allo stremo delle forze, poi, debole per aver dimenticato di nutrirsi, si accasciò in una barca e morì.

Da quel momento, nelle serate d’estate, quando la brezza sorvola le acque del lago e soffia tra i rami degli alberi che lo circondano, sembra di sentire un lamento: è il canto straziante della ninfa Agilla, che ancora cerca il suo amato.

E quando il lago si increspa e un’onda rischia di fare rovesciare le barche, è la ninfa che crede di avere ritrovato il suo Trasimeno.

Purtroppo quelle acque non hanno riportato alla ninfa il suo principe, ma il suo nome rimarrà sempre il sussurro del vento che accarezza la superficie di quel lago che porta il suo nome.

L’ artigianato nel Trasimeno

L’artigianato della zona del Trasimeno è un’attività secolare che si è mantenuta fino ad oggi grazie alla storia e alla posizione geografica centrale dell’Umbria, estranea agli influssi forestieri che hanno influenzato le altre regioni d’Italia.

Il territorio umbro presenta un variegato panorama delle proprie produzioni artigianali e la loro distribuzione territoriale è alquanto disomogenea, queste lavorazioni diversificate sono dovute alle condizioni ambientali, alla qualità della vita, alla storia, all’economia e alla cultura.

Riscoprendo le attività artigianali, apprenderemo anche le particolarità del territorio in cui esse nascono.

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