San Savino

Il castello di San Savino è un piccolo borgo arroccato su una collina che domina il paesaggio e sembra abbracciare il Lago Trasimeno. Esso è fortificato da mura medievali e caratterizzato da un’imponente torre triangolare, simbolo del castello.

Grazie alla sua posizione elevata, qui si può godere di un panorama mozzafiato e di uno dei tramonti più belli dell’area del Trasimeno.

La lavorazione della canna palustre.

La canna palustre nella storia ha avuto un utilizzo importante per l’economia del Trasimeno, risultando un buon introito per la popolazione del territorio.

In passato veniva usata dai pescatori per la costruzione di capanne di lavoro e dai contadini utilizzandola nelle stalle per gli animali. In seguito la stuoia venne impiegata per recinzioni, come coperture frangisole e frangivento e come ombreggiante per le coltivazioni.

Oggi a causa della concorrenza cinese ed ungherese questo tipo di  lavorazione ha subito un forte arresto, portando molte attività a chiudere.

     

Zoppitelli Orlando è l’unico artigiano rimasto nella zona e sarà felice di mostrarvi  macchinari di metà ‘900 ancora oggi adoperati da lui per questa tradizionale  lavorazione, raccontandovi esperienze di vita e storie curiose sull’ artigianato rurale del passato.

Questa azienda familiare è situata nella zona dell’ Oasi Naturalistica “ La Valle”: una grande zona umida con estesi canneti e numerose specie faunistiche, un posto suggestivo, immerso nella natura, che ha fatto da sfondo a straordinarie opere di artisti d’oggi e del passato.

 

Curiosità Culinaria

“Canne palustri utilizzate come brace”

Il Brustico

Viene preparato un fuoco che arde tra le cannine sotto un graticcio di canna palustre, in seguito si stende il pesce di lago, che può essere persico o tinca, e si lascia abbrustolire.

Questo è un modo particolare di cucinare il pesce, che ha origini molto antiche. La sua preparazione ha elementi di ritualità, infatti tradizionalmente il pesce veniva gettato tra le fiamme ancora vivo, come fosse un sacrificio, e il fumo che lo avvolgeva era legato alle offerte votive agli dei.

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